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Il Progetto

“Progetto BIOBLU  “BIOremediation for coastal debris in BLUE Flag beach and in a Maritime. Protected Area”  utilizza tecnologie avanzate e deep learning per individuare e rimuovere i rifiuti dalle ”Pocket Beach", analizzando l’ambiente e promuovendo una gestione innovativa e sostenibile.

Tecnologia e natura unite per spiagge più pulite e sicure

Partners del Progetto

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Il Progetto finanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia Malta, di cui l’Università di Messina è capofila, sperimenta l’uso di nuove tecnologie per risolvere il problema delle plastiche che sta diventando dominante nella nostra attività quotidiana. Il progetto ha prodotto un prototipo di rapporto sinergico tra drone multicottero, completamente autonomo ed equipaggiato con appositi sensori e sistema di riconoscimento delle immagini in tecnologia “Machine Learning” (Intelligenza Artificiale), che individua i rifiuti e invia l’informazione a un Robot dotato di braccio meccanico, il quale, in completa autonomia, raccoglie i rifiuti suddividendoli per due categorie differenziate: riciclabile (Pet e lattine) e non riciclabile (gomma, Pvc, etc.). Quanto raccolto viene poi conferito in un apposito contenitore/compattatore per lo smaltimento. 

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progettobioblu@gmail.com

 

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Il progetto ha inoltre prodotto un prototipo di modello di gestione delle aree protette che utilizza una piattaforma informatica georiferita implementabile e verificabile (WEBGIS) all’interno della quale è possibile inserire sia i dati ambientali per il monitoraggio sia quelli di fruizione del bene, in modo da definire un corretto equilibrio tra protezione ed uso. Nell’ambito delle attività di disseminazione dei risultati l’Ordine degli Ingegneri di Messina ha svolto una importante attività divulgativa in collaborazione con le Università di Messina, Catania e Malta.